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MITTELLAND SKATE: SCHETTINANDO PER LA SVIZZERA DEI GRANDI FIUMI

La Mittelland Skate è la più lunga pista ciclabile nazionale svizzera pensata per mezzi leggeri come rollerblades, monopattini e skates. Collega il Lago di Costanza alla regione dei tre laghi. Si snoda per circa 400 km (da ovest a est o viceversa) con la possibilità di proseguire ed aggiungere altri 100 km (prendendola verso est) prendendo la ‘Rhein Skate', un'altra pista ciclabile nazionale che da nord prosegue verso il sud della Svizzera. L'aggancio è possibile una volta arrivati alla cittadina portuale di Rorschach (cantone S.Gallo sul lago di Costanza) quindi dirottando subito verso Buchs. Mittelland Skate è un percorso, visto la sua lunghezza, abbastanza impegnativo che richiede un'adeguata preparazione fisica da non trascurare. C'è da dire che l'ottima possibilità di alloggi, i frequenti rifocillamenti intermedi, la fitta segnaletica presente e l'eccellente stato dell'asfalto sono tutte pedine che giocano a buon favore, ridimensionando la portata dell'avventura. Le piste ciclabili nazionali per ‘cuscinetti e rotelle matte' ad oggi, sono tre:

Mittelland Skate (Romanshorn- Neuchâtel 400 km c/a)
Rhein Skate (Landquart–Kreuzlingen 125 km c/a)
Rhone Skate (Sierre–Vevey 100 km c/a)

sulla strada per Olten

La Mittelland Skate è caratterizzata dalla presenza costante di fiumi di grande importanza come l'Aare, la Reuss e la Limmat con conseguenti paesaggi fluviali di grande richiamo e fascino tradizionale. Montagne, boschi, campagne e vigneti, curati come giardini, sono altri dettagli che non mancheranno nel corso dell'avventura. Non fatevi mancare anche un buon vinello, magari sul fine serata, per allietarvi ed alleggerivi della fatica spesa durante il giorno. Insomma preparatevi ad un viaggio nel cuore della Svizzera pieno di sfumature e richiami tipici
Mittelland Skate. Noi di Kungsleden.it abbiamo avuto modo e fortuna di testare una delle tappe intermedie, con la promessa prossima e ravvicinata d'avventurarsi per l'intero tracciato (con alcune ed eventuali varianti in corso d'opera). Il tratto che abbiamo percorso è quello che dall'antica città di Solothurne arriva ad Olten (circa 35 km ). Quest'ultima è famosa per il suo caratteristico ponte in legno che, un po' di tempo fa, rischiò d'andare in fumo nel vero senso della parola. Solthurn o detta all'italiana ‘Soletta' è considerata, a ragion veduta, la più bella città barocca di tutta la Svizzera. E ' attraversata dal fiume Aar , il fiume più lungo di tutto lo stato. Circa 300 km che vanno dritti a sfociare nel Reno. Vale davvero la pena spendere un po' di tempo per attraversare il pittoresc centro storico e godere della tipicità del luogo. A Solothurn c'è una grande simpatia per il numero 11. Una simpatia che risale addirittura dal medioevo. In zona troverete la famosa birra 11, l'orologio con 11 lancette, gli 11 altari, le 11 campane della Cattedrale di Sant'Orso e più di 11 belle bionde a zonzo per la ridente cittadina. La segnaletica, che indica la pista ciclabile, è onnipresente e ben disposta. In breve tempo sguscerete veloci lungo strade periferiche e campagnole. Prima di ogni curva, bivio o dilemma un ‘rollerblade su sfondo amaranto' (il logo per le piste ciclabili) vi manterrà sempre sulla retta via senza, o quasi, possibilità d'errore. Non scoraggiatevi quando sarete nelle prossimità di salite aspre e maligne: improvvisamente la pista prenderà un'altra direzione, aggirando l'ostacolo e mantenendo una pendenza quasi invariata. L'asfalto è quasi sempre liscio, ben curato ed al sicuro dal traffico. Unica eccezione un tratto sterrato di circa 4/500 metri che passa attraverso un bosco molto suggestivo.Vale la pena rallentare perchè nei pressi troverete dei meli selvatici con frutta sopraffina (fate il pieno nei vostri zaini). Buona presenza anche di fontanelle d'acqua fresca. Il panorama è molto gradevole. Lungo la via s'intervallano campagne, campi coltivati, distese d'olivi, fattorie e tipici agglomerati urbani. Si sfreccia in tranquillità senza stancare mai l'occhio. In prossimità della città di Olten la strada diventa più piatta avvicinandosi al traffico cittadino, come è normale che sia. Una volta arrivati ad Olten, fatevi un giretto per il centro. Ben servita la linea ferroviaria, molto precisa e organizzata. Ci potrete fare sempre affidamento. Insomma l'organizzazione svizzera si esprime anche sulle piste per pattinatori garantendo un buon viaggio e altrettanti bei ricordi.

 
logo ufficiale delle tre piste ciclabili, vi seguirà ovunque, semplificandovi la vita.


Andrea pensieroso 'ma chi me l'ha fatto fare?'

LUNGHEZZA TOTALE: C/A 400KM

DISLIVELLO TOTALE: C/A 100MT


LE 12 TAPPE IDEALI DEL M.S.

TAPPA 1 Romanshorn–Weinfelden
TAPPA 2 Weinfelden–Winterthur
TAPPA 3 Winterthur–Uster
TAPPA 4 Uster–Kloten (Flughafen)
TAPPA 5 Kloten (Flughafen)–Brugg
TAPPA 6 Brugg–Olten
TAPPA 7 Olten–Solothurn
TAPPA 8 Solothurn–Biel
TAPPA 9 Biel–Ins
TAPPA 10 Ins–Avenches
TAPPA 11 Avenches–Estavayer-le-Lac
TAPPA 12 Ins–Neuchâtel

l'autunno anche sui nostri monopattini!!!!!

Mappa Tracciato Mittelland Skate

da http://www.skatingland.ch/it/welcome.cfm
Le rese dei monopattini: abbiamo affrontato il percorso con due monopattini differenti della solita marca. Nello specifico abbiamo usato un OXELO TOWN 5, con ruote in PU di 150 mm, cuscinetti ABEC 5 e telaio/piastra in alluminio e un OXELO TOWN 7 amm XL con ruote in PU di 200 mm, cuscinetti ABEC 5, doppio sistema di ammortizzazione, telaio e piastra in alluminio. Il primo monopattino è molto più leggero e smilzo ma con una ruota di diametro più piccolo. La differenza è emersa soprattutto in prossimità dei centri urbani o nelle città stesse, ove la pavimentazione a pietre e qualche tratto sconnesso aumentava di troppo il volume delle vibrazioni sostenibili. Inoltre la ruota più larga facilitava l'incontro con scalini e piccoli dossi. Per il resto non vi sono state grosse differenze. C'è da dire che in un'ottica di viaggio più lunga l'OXELO TOWN 7 amm XL è decisamente migliore rispetto al fratello più piccolo. Viceversa, usato come mezzo giornaliero per visitare luoghi alla vicina portata, in alternativa alla bici, magari da portarsi in treno nella sua borsina, l'OXELO TOWN 5 non lo batte nessuno.
PS: un grazie di cuore a Teresa e tutta la sua 'truppa', siamo stati come in famiglia, anzi oramai mi considero della famiglia.
David Ceccarelli & Andrea 'Irons' Gesmundo